18 luglio 2006

Notte

Notte. Silenzio. Un soffio di vento sposta il telo che copre il palazzo di fronte. Il resto è buio e nulla più. Lontani rumori di auto che passano, solo brevi sospiri nel silenzio della notte. In cielo poche stelle: troppe luci mi impediscono di ammirare l'intero firmamento. Un cielo limpido ma opaco, sebbene per motivi diversi. La classica notte in cui anche una città come Napoli sembra immediatamente diversa e più tranquilla, come se il anche il caos di tutti i giorni avesse deciso di andare a dormire, almeno per una notte. E in fondo, penso che se possiamo ammirare lo stesso cielo, anche se in modi diversi, non siamo poi così lontani. Sono seduto sul balcone, lotto un po' con le imposte che tentano di chiudersi, quasi a farmi un dispetto. Il vento crea strane onde, sui teli e sulla palma che cresce davanti al mio palazzo, piccolo puntino di verde immerso nel triste grigiore cittadino. Per strada, poche persone. Anonimi, quasi non si distinguono dal fondo grigio scuro delle strade. Vite che mi scorrono davanti. Io sono solo un osservatore. Osservo brevi momenti di vita altrui. Chissà se tra qualche anno si ricorderanno di essere passati da qui, stasera. Alcuni momenti sono incancellabili. Li portiamo con noi negli anni. Altri particolari momenti invece vanno perduti. Paradossalmente non ricordo il mio primo giorno di scuola, invece ricordo una sera che sono tornato ubriaco da un locale a più di 10km da casa mia, a piedi e da solo. Ricordo che non è stata neppure una serata particolarmente entusiasmante. Un po' di musica rumorosa e ripetitiva, alcool che scorreva a litri. Nient'altro. Cosa importa? Sono solo piccoli fotogrammi di una intera vita. Troppo piccoli per essere importanti, ma talvolta abbastanza grandi da ferirti. Ognuno di noi è triste ogni tanto. È normale... e ci rende umani. I momenti felici vanno conservati anche per questo. A tutti serve un po' di conforto... perché non cercarlo nei ricordi? Il buio della notte penetra nel mio cuore e nella mia anima. Lentamente mi sento svanire nel nulla. E non c'è nulla che possa, nel buio, essere vero.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mamma mia che impressioneee... scrivi proprio le stesse cose che scrivevo io qualche anno fa....
Bello ci, davvero molto molto bello... :) tvb

Anonimo ha detto...

Ciao Fabio!E' da un pò che non ci sentiamo...volevo lasciare qui un commento perchè ricordo una sera in cui mi facesti leggere quello che avevi scritto...e mi colpì molto!Come ti dissi già,tu sei riuscito secondo me in qualcosa di straordinario...hai descritto qualcosa di immateriale...sei riuscito ad esprimere una sensazione!Anche io a volte mi domando un giorno cosa mi resterà impresso nella memoria...a volte ho paura di dimenticare e per questo vago sempre tra i ricordi affinchè non si allontanino troppo da me!A volte camminando per strada mi diverto a guardare le persone negli occhi,ad immaginare il loro pensiero...mi chiedo come dev'essere la loro vita...mi chiedo perchè da tutte quelle persone io mi sento troppo diversa e perchè non considero questo un bene...Chissà se quelle persone si accorgono di me o prese dalla loro frenesia continuano ignare che qualcuno possa un giorno ricordarsi di loro.Chissà se un giorno qualcuno riconoscerà i miei occhi tra la folla...penso e vorrei strapparmi il cervello per non farlo...penso e divento triste...forse non è il caso...forse non è questo che gli altri si aspettano da me...ora ti saluto.ciao!